Faq2019-06-06T12:26:56+02:00

Incontralo. Contattalo e incontralo, parlaci, guardalo, chiedigli tutto quello che hai bisogno di sapere e senti se è la persona giusta per te. Cioè che fa partire un percorso di Coaching è la creazione di una relazione autentica tra coach e cliente. Il cliente deve sentire che la persona che ha di fronte riesce ad essere uno specchio nitido e non diformante. È di questo che ha bisogno chi vuole migliorare se stesso, sia esso un soggetto o un gruppo di lavoro.

Cercare un obiettivo sarà il tuo obiettivo di Coaching.

Quanto impiega una foglia a staccarsi da un ramo?

Qualunque pratica volta alla crescita personale è una opportunità per migliorarsi e vivere il proprio benessere quotidiano. La combinazione tra pratiche che fanno uso di verbalizzazione (il Coaching, la Psicoterapia) e pratiche che utilizzano il silenzio (come la Meditazione) per la ricerca di sé è esplementare. In geometria, due angoli esplementari sono due angoli la cui somma è trecentosessanta gradi…

È vero che a partire dagli anni 70 in America c’è stata una grande diffusione di libri motivazionali e di auto-aiuto, libri noti per essere estremamente sdolcinati e ottimistici nella loro missione di motivazione delle masse: “Come risplendere tra le nuvole”, “Come fare affinché un uomo ti ami per sempre”, tanto per citarne alcuni tra le migliaia che pretendono di aiutare il lettore a diventare ricco, in forma, sano, e via dicendo.

Contrariamente ai messaggi diffusi dai libri sopra citati, il Coaching segue piuttosto la filosofia Keep Calm and Carry On che contraddistingue invece la cultura degli inglesi del Continente: si tiene lontano da affermazioni sensazionali e incredibili a credersi, offrendo un approccio metodologico realistico e strutturato affinché coach e coachee stiano coi piedi ben saldi a terra. L’approccio teorico, il metodo, gli strumenti utilizzati nel Coaching Umanistico (vedi pagina fondamenti) si basano su evidenza psicologica e intuizione di base, non su opinioni, giudizi e deboli consigli.

Il Coaching è visto anche come una partnership tra coach e coachee, una relazione facilitante attraverso la quale il coach invita il proprio cliente ad esplorare tutti i modi possibili per attuare dei cambiamenti positivi nella propria vita, e a restare focalizzato sui propri obiettivi. Il coach pone domande e restituisce feedback al cliente: il coach lavora come uno specchio. Il cliente non dovrà mai sentirsi forzato a prendere una decisione o a dare una risposta con la quale non si sente a proprio agio; la relazione facilitante fa sì che il cliente possa esplorare come meglio crede i propri pensieri e i propri moti interiori.