Non fare l’errore di dire “io ho poca fiducia in me stesso”

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Non fare l’errore di dire che hai poca fiducia in te, che il tuo problema è l’autostima, quando stai affermando delle idee diverse da quelle degli altri.

Quella che senti è insicurezza.

L’insicurezza è una cosa completamente diversa. Non puoi sentirti sicuro se quello che stai provando a dire, ad affermare, o a fare, è diverso dal solito o da quello che dicono, pensano o fanno tutti gli altri. Per forza, ti devi sentire insicuro.

Ma ti prego: fallo. Metti in discussione le idee, quelle degli altri e le tue, sempre. Sentiti insicuro. Così affermerai il tuo valore. E accrescerai la stima che hai di te.

Non dirti che hai scarsa autostima, quando appartieni a una minoranza che si adopera per il bene comune e delle relazioni positive, che vuole affermare delle norme che sente più giuste, più eque in antitesi con quelle correnti.

Non dire di te che hai scarsa autostima quando usi il tuo pensiero critico per favorire l’apertura mentale, e continuamente ti chiedi starò sbagliando io? Ditti piuttosto, che hai grande stima di te e che la tua sensazione di paura è legata al coraggio che esprimi nel prenderti un rischio.

Il rischio che ti rende insicuro è che potresti sentirti meno protetto e sostenuto, è che devi mettere in discussione quello che tu stesso pensi. Non conformandoti al pensiero di un gruppo al quale appartieni, o col quale lavori, non facendoti influenzare dal pensiero dei più, questo potrà accadere, o è già accaduto. Ti sentirai solo.

È il prezzo della tua autonomia quello che stai pagando. Il prezzo della tua autostima e insieme il contributo a cambiare le cose che non vanno e non fanno bene. Perché sono in diversi, là fuori, a sentirsi come te ma a non avere il coraggio di farlo.

La bassa autostima, al contrario, è un tratto di personalità che determina l’atteggiamento conformista. E allora corrilo, il rischio di sentirti insicuro, tu che sai come fare: fallo anche per chi quel coraggio non ce l’ha. Perché il conformismo è pericoloso.

Attenzione perché quando dico rischia di non conformarti, non ti sto invitando all’anti-conformismo.

L’anti-conforsmismo è conformismo esso stesso.

Il bisogno di urlare al mondo di essere diversi è tipico dell’età adolescenziale. È il sintomo di un grande bisogno di essere riconosciuti e supportati per ciò che si è. Gli adolescenti sono i più conformisti: farebbero di tutto per guadagnarsi il riconoscimento dei pari. Ma per gli adulti tutto cambia (o dovrebbe cambiare).

Credere e allenare il proprio pensiero divergente ha che fare con il nostro sentire ed essere più profondi. Quando ciò accade, non c’è bisogno di manifestarlo urlandolo al mondo. Si può continuare a parlare piano. Potrai continuare a indossare gli stessi abiti, a mangiare lo stesso cibo o a camminare con i tuoi soliti piccoli passi al bordo del marciapiedi, tutti lo capiranno.

Se necessario, aderisci alla norma pur senza accettarla, crea le condizioni perché tu possa condividere la tua e facilitare una comunicazione in cui tutti possano esprimere le proprie idee e i propri bisogni, finché quella norma possa essere cambiata.

Chi si sente estremamente sicuro è presuntuoso, ottuso, fuori luogo.

Sei insicuro, e va benissimo, è la possibilità che dai anche agli altri per uscire dal conformismo. L’insicurezza non riguarda i valori, né il sentire profondo. È il coraggio. Quando ti senti insicuro, stai rischiando e allora stai crescendo.

In molti non lo sanno, o non possono dirtelo, ma tutti te ne saranno infinitamente grati.

2019-05-13T16:53:43+01:00